L’ELETTRONICA DI CONTROLLO
Un cuore da oltre cento battiti al secondo
E’ insieme cuore tecnologico e cervello funzionale della macchina.
Gli organi di senso a cui si appoggia sono due celle di carico per misurare la forza espressa dall’atleta e i due encoder a bordo del motore per la lettura di posizione e velocità.
Dall’analisi dei segnali di encoder e celle di carico la logica di controllo calcola lo stato di destinazione dei motori e lo trasferisce ai drive che fedelmente eseguono il comando.
Questo ciclo di lettura-calcolo-input avviene oltre cento volte al secondo, l’utente non avverte quindi ruvidità nel movimento e sente come naturale la risposta della macchina.
Naturale è la parola chiave: la logica di controllo è programmata per far sì che l’atleta esegua lo stesso lavoro muscolare che eseguirebbe con un peso fisico, in ogni istante dell’allenamento.
All’elettronica è affidata anche la sicurezza passiva dell’utente.
La logica valuta tre criteri di sicurezza per garantire l’incolumità dell’atleta in ogni situazione:
- verifica del superamento del punto morto inferiore;
- verifica di una velocità anomala in prossimità del punto morto inferiore;
- accelerazione anomala in caduta.
Con queste verifiche viene sventato il rischio che il bilanciere schiacci l’utente, anche nel caso estremo di sua perdita di coscienza.